Consulenza Internazionale per la Delocalizzazione
richiesta informazioni

Ungheria - Rimborso dell'IVA

06/11/2011

La Commissione Europea aveva avviato una procedura per inadempimento dell'Ungheria degli obblighi della Legge IVA ungherese in merito al rimborso dell'IVA eccessiva a credito. Secondo la legge IVA, le società possono dedurre l'IVA deducibile versata a monte per i loro acquisiti dall'importo totale dell'imposta dovuta in un determinato periodo imponibile. Se l'IVA versata a monte supera il totale dell'imposta dovuta, possono richiedere di ottenere la differenza dall'autorità fiscale.

Se tuttavia la società non ha ancora pagato l'importo dovuto per la transazione in questione, compresa l'IVA, l'IVA dovuta in relazione a tale transazione deve essere dedotta dal totale dell'imposta rimborsabile. In questo caso il rimborso dell'IVA eccessiva a credito potrà essere richiesto soltanto nel periodo imponibile successivo, nel momento in cui la società ha saldato l'intero importo dovuto per l'acquisto in questione.

La direttiva IVA dell'UE stabilisce che l'IVA a credito potrà essere riportata soltanto una volta. L'esclusione dell'IVA a credito dal rimborso comporta situazioni in cui determinati contribuenti potrebbero essere chiesti di sostenere l'IVA, anche se non hanno ancora ricevuto l'intero importo dovuto per i beni o le prestazioni forniti. Di conseguenza l'imposta è detratta sia dal fornitore che dal cliente fino al momento in cui l'operazione è saldata. A parere della Commissione le regole ungheresi impongono quindi un onere eccessivo sulle società che determina una riduzione della loro liquidità e dei loro utili.

Dato che i negoziati con l'Ungheria non hanno avuto esito positivo, la Commissione ha sottoposto il caso alla Corte di Giustizia Europa (ECJ) che ha ritenuto le regole ungheresi incompatibili con la Direttiva IVA. La Corte ha sottolineato che il diritto alla detrazione costituisce parte integrale del regime IVA  e non può essere limitato. La corte ha altresì stabilito che il diritto a dedurre l'IVA pagata del contribuente non si riferisce soltanto all'IVA pagata ma anche all'IVA dovuta.

Secondo la direttiva IVA il diritto alla detrazione emerge nel momento in cui i beni o i servizi sono forniti indipendentemente dal fatto se il pagamento della transazione sia stato effettuato o meno. Mentre l'ECJ ha sentenziato che la Direttiva IVA non consente ai paesi membri di condizionare il pagamento della somma dovuta per la transazione in questione all'esercizio del diritto del rimborso dell'IVA eccessiva a credito, ha tuttavia stabilito che i paesi membri possono provvedere ad un rinvio del diritto a chiedere il rimborso, a condizione che il rimborso sia concesso entro termini ragionevoli.

<< Back
Perchè entrare nel Network International? Scopri i vantaggi
Compila il seguente modulo e ti forniremo tutte le indicazioni di cui hai bisogno.



Dati societari