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Croazia - Imposta sul reddito delle persone giuridiche

18/06/2014

Sottocapitalizzazione.

Nel dicembre 2013 è entrata in vigore una modifica all'articolo 8 della legge sulle imposte sul reddito delle persone giuridiche che riguarda la sottocapitalizzazione.
Secondo le disposizioni precedenti, la regola sulla sottocapitalizzazione era applicabile a prestiti concessi da azionisti diretti non residenti e persone fisiche, che detengono almeno il 25% delle quote di capitale o dei diritti di voto del contribuente.

I prestiti ricevuti da terzi e garantiti da un tale azionista diretto rientravano anche nell'ambito dell'applicazione delle regole sulla sottocapitalizzazione.
Le disposizioni vigenti stabilivano che se i prestiti di cui sopra in un qualsiasi momento avessero superato quattro volte la quota dell'azionista al capitale o i diritti di voti, l'ammontare degli interessi passivi sulla quota del prestito superiore al rapporto menzionato doveva essere trattato come importo non deducibile dalla base imponibile.

Le recenti modifiche alla legge sulle imposte sul reddito delle persone giuridiche hanno esteso l'applicazione della regola a prestiti concessi da una qualsiasi parte correlata all'azionista. Secondo questa disposizione a partire dal 19 dicembre 2013 i prestiti ricevuti da parti correlate all'azionista diretto devono essere considerati nella determinazione della deducibilità degli oneri per interessi passivi nell'ambito della regola sulla sottocapitalizzazione.

Perdite di valore delle attività non correnti.

Il 31 dicembre sono entrate in vigore modifiche alla legge sulle imposte sul reddito delle persone giuridiche contenenti disposizioni più chiare in materia di perdite di valore delle attività non correnti. Un contribuente che subisce una perdita di valore delle attività non correnti, e conformemente alla legge le tratta come oneri non deducibili, può includere l'importo degli ammortamenti che sarebbero stati determinati applicando le quote di ammortamento previste dalla legge su queste attività.

Di conseguenza la differenza tra la perdita di valore di attività non correnti e l'importo determinato come differenza tra l'ammortamento calcolato ai fini contabili e l'ammortamento calcolato ai fini fiscali potrebbe essere inclusa nella dichiarazione dei redditi come voce che aumenta la base imponibile.

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