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Bulgaria - Agevolazioni fiscali come incentivo agli investimenti

13/01/2014

Il Governo bulgaro ha sottoposto al Parlamento un pacchetto di modifiche alla Legge sulle imposte sul reddito delle persone giuridiche.
Il Governo prevede tra l'altro un'espansione delle agevolazioni fiscali per datori di lavori del settore manifatturiero partendo dalle regioni del paese con tassi di disoccupazione particolarmente elevati. Secondo le leggi esistenti, agli investitori vengono concessi incentivi per l'attività produttiva in comuni in cui il tasso di disoccupazione è del 35% superiore alla media del paese. Le nuove misure prevedono una riduzione di tale soglia al 25%.

A parte il requisito dell'attività produttiva in questi comuni, il nuovo regime stabilisce anche che una società deve avere almeno dieci impiegati di cui almeno la metà deve essere coinvolta direttamente nel processo produttivo. Inoltre almeno il 30% dei dipendenti deve avere la residenza permanente in uno dei comuni in cui è disponibile l'agevolazione fiscale.

Il Governo prevede anche un approccio ecologico all'imposizione delle emissioni dei gas serra prodotti dalle autovetture. Per i veicoli della categoria euro 3 ed euro 4, l'aliquota sarà ridotta del 30% e per quelli delle categorie euro 5 ed euro 6, l'aliquota sarà tagliata del 50%.

Il Governo si propone anche l'introduzione di un controllo fiscale del movimento dei beni con un elevato rischio fiscale. L'Agenzia delle entrate redigerà annualmente degli elenchi con tali beni sulla base delle frodi scoperte nell'ambito di ispezioni e di controlli fiscali.

Le proposte per la riduzione dell'onere burocratico comprendono modifiche al cosiddetto conto unico per il versamento delle imposte e dei contributi sociali. I lavoratori autonomi avranno la possibilità di scegliere tra imposte o contributi sociali per non perdere i diritti connessi all'assicurazione sociale. La possibilità della scelta era stata abolita con l'introduzione del conto unico all'inizio dell'anno.

Le modifiche prevedono anche un sistema semplificato in materia di pagamenti posticipati di imposte e contributi sociali nel caso di difficoltà finanziarie temporanee. L'obiettivo è quello di facilitare alle imprese di pagare obblighi correnti e passati mentre continuano la loro attività.

La serie di modifiche proposte prevede anche un regime di pagamento dell'IVA per cassa. Tale regime, che sarà obbligatorio, richiede che le imprese soddisfino determinati requisiti in relazione al pagamento dell'IVA alle autorità fiscali dopo aver ricevuto effettivamente i pagamenti per le forniture effettuate. Questo sistema sarà anche disponibile per imprese con un fatturato annuale fino a 500.000 euro che non anno obblighi insoluti nei rispetti dello stato.

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