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Austria - Trattenute alla fonte di titoli esteri

09/09/2013

Gli investitori privati che acquistano titoli stranieri sono soggetti all'imposta sul reddito del 25% per i dividendi ricevuti, che devono in linea di massima essere riportati nella dichiarazione dei redditi. Se i dividendi esteri sono pagati tramite la banca austriaca presso la quale sono depositati, gli obblighi in materia di imposte sono già assolti perché la banca austriaca deve ritenere il 25% dell'imposta sul reddito da capitale in relazione ai dividendi.

Sui dividendi esteri gravano tuttavia ulteriori imposte. Di solito all'atto della ripartizione dei dividendi viene trattenuta all'estero un'aliquota tra il 15% ed il 35%. L'Austria ha stipulato una serie di accordi contro la doppia imposizione nei quali è stabilito che i cosiddetti dividendi di portfolio possono essere tassati dallo stato straniero con un'aliquota del 15% nella maggior parte dei casi, mentre l'Austria si impegna a computare questa imposta nella determinazione dell'imposta sul reddito dovuta in Austria.

Se le azioni straniere si trovano nel deposito di una banca austriaca, la banca considera automaticamente il computo della trattenuta alla fonte straniera del 15% ritenendo soltanto la differenza del 10% rispetto alla trattenuta alla fonte austriaca.

Se invece la ritenuta alla fonte applicata all'estero è superiore al 15%, come per esempio in Germania e nella Svizzera, la considerazione della differenza potrà essere richiesta dallo stesso investitore tramite una domanda presentata all'estero. La maggior parte degli stati ha predisposto un apposito modulo a tale riguardo. Le domande devono essere confermate dal competente ufficio delle imposte (certificato di residenza) ed essere poi trasmesse direttamente all'amministrazione fiscale estera insieme alla prova della trattenuta effettuata (documento bancario attestante l'operazione).

Questo problema si pone anche per le imprese. Se una società di capitale riceve dividendi in relazione ad una partecipazione all'estero, potrebbero essere dovute ritenute alla fonte. In caso di partecipazioni detenute nell'Unione europea una direttiva stabilisce comunque che i dividendi pagati tra società dell'Ue devono essere esentati dalle ritenute alla fonte se la partecipazione della società madre comunitaria nell'ordine del 10% è stata detenuta per la durata di almeno un anno.

L'esenzione dalla ritenuta alla fonte è particolarmente rilevante per le società di capitale in quanto i dividendi derivanti dalle partecipazioni a società straniere in Austria sono esenti da imposizione se la partecipazioni è del 10% almeno ed è detenuta per più di un anno. Anche i dividendi di portfolio, cioè i dividendi in relazione a partecipazioni inferiore al 10%, possono in determinate condizioni essere esentati dall'imposta.

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